Lo Scarpone – news

Statuto

Art. 1 – Costituzione e finalita’
1.
I soci e le sezioni del Club Alpino Italiano appartenenti alla regione Toscana costituiscono il Raggruppamento Regionale del Club Alpino Italiano (GR), che assume la seguente denominazione:
Club Alpino Italiano – Regione Toscana
in costante conformità ai programmi di indirizzo adottati dalla Assemblea dei Delegati e alle deliberazioni degli organi del Club Alpino Italiano.
2. Il GR persegue le finalità istituzionali del Club Alpino Italiano.
3. Il GR è il soggetto giuridico che rappresenta, coordina, indirizza le Sezioni Toscane nei rapporti con le istituzioni pubbliche della Regione Toscana e gli altri Gruppi Regionali. A tale scopo:
a) fornisce alle sezioni del GR ogni forma di collaborazione e sostegno utili al raggiungimento degli scopi statutari;
b) coordina e cura le iniziative e le attività di comune interesse delle sezioni facenti parte del GR;
c) indirizza l’attività delle sezioni del GR verso obiettivi comuni;
d) costituisce, nell’ambito del territorio regionale, organi tecnici operativi e/o consultivi provvedendo alle loro spese di funzionamento;
e) stabilisce, nel rispetto delle direttive impartite dagli organi centrali del Club Alpino Italiano, contatti periodici con la Regione, le Province, le Comunità Montane, i Comuni e con i Comitati di gestione dei Parchi e delle Aree protette nazionali e regionali per una collaborazione permanente sulle attività statutarie del CAI e particolarmente per la tutela dell’ambiente montano e la sicurezza in montagna;
f) cura inoltre gli interessi di sezioni non appartenenti alla Regione Toscana limitatamente alla tutela di rifugi ed opere alpine esistenti sul territorio di propria competenza.

Art. 2 – Sede del GR
1.
La sede legale del GR è stabilita a tutti gli effetti in Firenze, presso la locale Sezione del Club Alpino Italiano.
2. La sede operativa può essere costituita presso la sezione di appartenenza del Presidente e/o del Segretario pro-tempore.

Art. 3 – Organi del GR
1.
Sono organi del GR:
a) l’assemblea regionale dei delegati; (ARD)
b) il comitato direttivo regionale; (CDR)
c) il presidente regionale; (PR)
d) il collegio regionale dei revisori dei conti
e) il collegio regionale dei probiviri

Art. 4 – Assemblea regionale dei delegati
1.
La ARD, è l’organo sovrano del GR nell’espletamento delle funzioni ad esso attribuite. E’ composta dai delegati di diritto ed elettivi in rappresentanza dei soci e delle sezioni. Le deliberazioni della ARD sono vincolanti nei confronti dei soci e delle sezioni del GR.
2. Il funzionamento della ARD è il seguente:
a) si svolge nella località e alla data stabilite dal CDR,
b) l’ARD delibera sugli argomenti inseriti dal CDR nell’ordine del giorno; altri argomenti possono essere proposti anche dalle singole sezioni o dal Collegio dei Revisori dei conti;
c) il CDR invita i componenti del CC, del CDC, del Collegio dei Revisori dei conti nazionale facenti parte dell’area interregionale, i componenti degli organi tecnici centrali. Invita altresì i presidenti degli organi tecnici periferici del GR, i presidenti degli organi tecnici interregionali della Toscana e dell’Emilia-Romagna ed i rappresentanti dell’AGAI, del CAAI e del CNSAS. Tutti possono intervenire sugli argomenti all’ordine del giorno ma senza diritto di voto;
d) possono assistere, senza diritto di intervento, anche i soci delle Sezioni toscane in regola con il pagamento della quota sociale.
3. La ARD ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno entro il termine perentorio del 15 aprile di ciascun anno. La convocazione può essere inviata per posta normale o posta elettronica.
4. Le assemblee straordinarie sono convocate ogni qual volta il CDR lo ritenga necessario o quando ne sia inoltrata richiesta da parte del CDC, del collegio regionale dei revisori dei conti, oppure dei delegati del GR, in numero non inferiore a un terzo del totale.
5. La ARD assolve le seguenti funzioni:
a) elegge il presidente ed il segretario dell’Assemblea; inoltre, nel caso di elezioni, anche tre scrutatori;
b) elegge il Comitato Elettorale regionale (CE), come previsto dall’art. 15;
c) elegge il presidente regionale e, con votazione immediatamente seguente, i componenti del CDR, dei collegi regionali dei revisori dei conti e dei probiviri con le modalità stabilite dall’art. 12;
d) designa i candidati alle cariche elettive negli organi del Club Alpino Italiano – esclusa l’AD – e nel CE; designa e/o elegge i componenti del CC assegnati all’area interregionale;
e) su proposta del CDR, costituisce, conferma, unifica e sopprime – quali organi tecnici regionali operativi – commissioni ed altri organismi destinati allo svolgimento di specifiche attività istituzionali; ne approva preventivamente i programmi annuali di attività;
f) elegge i componenti degli organi tecnici regionali operativi con le modalità stabilite dagli artt. 10 e 12;
g) adotta e modifica l’ordinamento del GR con il voto favorevole della maggioranza indicata all’art.20;
h) adotta i programmi annuali e pluriennali del GR;
i) su proposta del CDR, stabilisce annualmente il contributo ordinario da corrispondere da parte delle Sezioni al GR per il suo funzionamento;
j) approva l’operato del CDR e i bilanci d’esercizio e preventivo del GR;
k) delibera eventuali forme di coordinamento e di collaborazione stabili con altri GR della stessa area interregionale.
6. La ARD è validamente costituita qualunque sia il numero di delegati – presenti di persona o per delega – registrati ai tavoli della commissione per la verifica dei poteri, indipendentemente dal numero di sezioni presenti, salvo quanto previsto per l’adozione e la modifica dell’ordinamento del GR.
7. Ogni ARD validamente costituita, rimane tale a tutti gli effetti finché il presidente della ARD ne dichiara chiusi i lavori.
8. Ciascun delegato, sia di diritto (presidente sezionale) che eletto, può partecipare alla ARD in rappresentanza e votare anche a nome di altri delegati della sezione a cui appartiene o di altra sezione del GR fino ad un massimo di due. Il presidente sezionale può essere rappresentato, oltre che da un vicepresidente o da un socio della sezione, purchè da lui incaricato per iscritto, anche da un delegato di altra sezione del GR.
9. I delegati per partecipare alla ARD devono registrarsi al tavolo della verifica dei poteri, ove ricevono le schede convalidate e il materiale necessario per partecipare alle votazioni e ai lavori della ARD. I delegati, per esercitare il diritto di rappresentanza per delega, devono consegnare ai tavoli della verifica dei poteri l’autorizzazione scritta, firmata dal rappresentato e dal presidente della sezione che rilascia l’autorizzazione. Le autorizzazioni vidimate ai tavoli della verifica dei poteri, le schede e ogni altro materiale consegnato sono personali e non sono trasferibili in alcun caso ad altri delegati.
10. Le deliberazioni sono adottate se approvate con il voto favorevole della maggioranza dei votanti presenti in aula, di persona o per delega, al momento del voto; è fatta salva la maggioranza qualificata eventualmente prescritta dal presente ordinamento del GR.

Art. 5 – Commissione verifica poteri
1. Il CDR nomina, almeno 15 giorni prima della ARD, la commissione di verifica dei poteri, della quale fanno parte un componente del Collegio dei Sindaci Revisori, un componente del CDR e un componente designato dal presidente della sezione ospitante l’ARD. In caso di indisponibilità del componente del Collegio dei Sindaci Revisori, questi sarà sostituito a tutti gli effetti da un secondo componente del CDR.
2. Non possono essere nominati membri della commissione verifica poteri quanti sono inseriti nelle liste dei candidati eleggibili.

Art. 6 – Comitato direttivo regionale
1.
Il CDR è l’organo esecutivo di gestione del GR e assume la seguente denominazione:
Club Alpino Italiano – Comitato direttivo della Toscana
2. Il CDR è composto dal presidente e 4 componenti possibilmente appartenenti a sezioni diverse. Al suo interno elegge il vicepresidente e, su proposta del presidente, il tesoriere e il segretario, questi ultimi due anche al di fuori dei suoi componenti. In questo caso, tesoriere e segretario partecipano alle riunioni senza diritto di voto.
3. Il CDR assolve alle seguenti funzioni:
a) predispone i programmi annuali e pluriennali del GR e li sottopone alle deliberazioni della ARD;
b) collabora con le sezioni di altri GR che hanno la proprietà o l’uso di strutture ricettive nella propria regione;
c) svolge ogni azione necessaria o utile al raggiungimento delle finalità istituzionali del Club Alpino Italiano;
d) redige l’ordinamento del GR; redige, collaziona e riordina le proposte di modifica dell’ordinamento del GR, preparate per iniziativa del CC, per iniziativa propria o di un quinto dei delegati del GR;
e) pone in atto le deliberazioni della ARD;
f) adotta gli atti e i provvedimenti amministrativi secondo le direttive impartite dalla ARD; cura la redazione dei bilanci di esercizio del GR;
g) delibera, sentite la sezioni limitrofe, la costituzione di nuove sezioni ed approva la costituzione di nuove sottosezioni nella propria regione;
h) coordina e controlla l’attività delle sezioni nel perseguimento delle finalità istituzionali; vigila che esse ottemperino alle norme statutarie e regolamentari comunicandone al CDC le eventuali inosservanze; rilascia loro l’autorizzazione ad operare in maniera autonoma nei rapporti con gli Enti pubblici locali;
i) propone la costituzione degli organi tecnici regionali periferici o interregionali e ne coordina l’attività, predisponendo per gli organi tecnici operativi un unico regolamento che ne disciplini le modalità di costituzione e di funzionamento comuni;
j) nomina i componenti degli organi tecnici regionali consultivi;
k) propone alla ARD le candidature agli organi tecnici regionali operativi;
l) provvede alla organizzazione della ARD, anche delegandone i compiti alla sezione nella cui zona di attività si svolge l’assemblea; inoltra la convocazione ai presidenti delle sezioni almeno quindici giorni di calendario prima della data fissata per la seduta; con la convocazione trasmette l’ordine del giorno – con indicazione della località, della data, dell’orario delle operazioni di verifica dei poteri, dell’ora di inizio della ARD – e la documentazione relativa agli argomenti inseriti nell’ordine del giorno;
m) stabilisce gli argomenti da inserire nell’ordine del giorno della ARD.
4. Le sedute del CDR si svolgono in via ordinaria ogni qual volta il PR lo ritenga necessario o quando ne sia inoltrata richiesta da almeno un terzo dei componenti del CDR o dal collegio regionale dei revisori dei conti.
5. La convocazione deve essere inviata, per posta normale o posta elettronica, almeno dieci giorni prima della seduta con allegato l’ordine del giorno. Per motivi di urgenza il PR può convocare una seduta del CDR anche a mezzo telefono.
6. Nelle votazioni, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
7. I componenti del CDR partecipano alle sedute della ARD; possono prendervi la parola senza diritto di voto. Nel caso in cui il componente del CDR sia stato eletto anche delegato della propria sezione, può cedere la propria delega ad altro socio.
8. Alle riunioni del CDR devono essere invitati i componenti del CC, del CDC, del collegio dei revisori dei conti nazionale facenti parte dell’area interregionale. Possono inoltre essere invitati i presidenti degli organi tecnici interregionali della Toscana e dell’Emilia-Romagna, i componenti degli organi tecnici centrali appartenenti alle sezioni facenti parte del GR e i presidenti degli organi tecnici periferici regionali toscani. Tutti possono intervenire sugli argomenti all’ordine del giorno ma senza diritto di voto. Possono inoltre essere invitati soci o non soci di cui sia utile la presenza in relazione alle particolari competenze, anche essi senza diritto di voto.

Art. 7 – Presidente regionale
1.
Il PR è il legale rappresentante del GR; ha poteri di rappresentanza, che può delegare; ha la firma sociale e assolve alle seguenti funzioni:
a) convoca le sedute della ARD;
b) convoca e presiede le sedute del CDR;
c) presenta alla ARD la relazione generale annuale sullo stato del GR accompagnata dal conto economico dell’esercizio e dallo stato patrimoniale del GR, questi ultimi due devono essere inviati alle sezioni congiuntamente alla convocazione della ARD;
d) adotta deliberazioni su questioni urgenti e indifferibili, che sottopone al CDR per la ratifica nella seduta immediatamente successiva;
e) rappresenta il GR alla Conferenza nazionale dei PR;
f) pone in atto le deliberazioni del CDR;
g) cura le relazioni con gli altri GR.
2.
In caso di impedimento temporaneo, il PR è sostituito dal vicepresidente o, in via subordinata, dal componente il CDR avente maggiore anzianità di adesione ininterrotta al Club Alpino Italiano.

Art. 8 – Collegio regionale dei revisori dei conti
1.
Il Collegio regionale dei Revisori dei conti del GR è composto da 3 componenti che si possono alternare alla presidenza dell’organo.
2. Il collegio esercita il controllo contabile e amministrativo della gestione finanziaria, economica e patrimoniale del GR e ne esamina i bilanci di esercizio. Assiste alle sedute della ARD e del CDR senza diritto di voto.

Art. 9 – Collegio regionale dei probiviri
1.
Il collegio regionale dei probiviri del GR è composto da 3 componenti che si possono alternare alla presidenza dell’organo.
2. Il collegio giudica e decide sulle controversie interne al GR, o deferite alla propria competenza, in conformità ai principi del Club Alpino Italiano.

Art. 10 – Organi tecnici regionali consultivi
1.
Gli organi tecnici consultivi sono composti da un massimo di cinque componenti scelti e nominati dallo stesso CDR; operano sulla base di un incarico fiduciario che può essere limitato nel tempo e che può essere revocato. I loro componenti operano singolarmente o collegialmente, su richiesta del CDR, allo scopo di favorire specifiche finalità gestionali o istituzionali. Il CDR assicura il finanziamento necessario per il raggiungimento degli scopi prefissati.

Art. 11 – Organi tecnici regionali operativi
1.
Gli organi tecnici operativi, operano allo scopo di favorire o svolgere con continuità specifiche finalità istituzionali; sono composti da un minimo di cinque ad un massimo di undici componenti.
2. La ARD esercita funzioni di indirizzo politico locale; le funzioni di coordinamento e controllo dei risultati conseguiti sono esercitate dal CDR, che ne riferisce alla ARD.
3. I componenti degli organi tecnici sono eletti dalla ARD sulla base di una lista di candidati predisposta dal CDR conseguente alle indicazioni e designazioni delle sezioni e degli stessi organi tecnici regionali operativi oppure su candidature avanzate autonomamente da singoli soci.
4. In qualsiasi momento, la ADR, su proposta del CDR, può istituire nuovi organi tecnici o sopprimere uno o più di quelli esistenti.

Art. 12 – Obblighi e Divieti del GR
1.
Il GR stabilisce e mantiene rapporti diretti con Enti locali e altri che hanno competenza amministrativa su un territorio che comprende, anche in parte, la zona di un altro GR, solo con accordo del GR interessato. Alla propria denominazione ufficiale non aggiunge il nome di altri enti od organizzazioni né il riferimento a qualunque altro tipo di organizzazione esterna o estranea al Club Alpino Italiano.
2. Il GR assume i seguenti obblighi nei confronti della struttura centrale del Club Alpino Italiano:
a) presenta al CDC entro il termine fissato dal calendario degli adempimenti per l’AD una relazione riassuntiva dell’attività svolta nell’anno precedente e trasmette copia dello stato patrimoniale del GR e del conto economico;
b) trasmette al direttore e al CDC l’elenco degli eletti negli organi del GR e il recapito ufficiale, entro trenta giorni dalle votazioni o dalla loro variazione;
c) trasmette al comitato elettorale centrale l’elenco dei designati alle cariche negli organi del Club alpino italiano, insieme alle schede delle votazioni per la carica di componente del CC, entro trenta giorni dalle votazioni;
d) trasmette al direttore e al CDC copia dell’ordinamento del GR e delle sue modifiche, entro trenta giorni dall’adozione da parte della ARD;
e) usa lo stemma del Club alpino italiano, anche per iniziative locali che abbiano il proprio patrocinio, rispettando i modelli ufficialmente adottati e depositati per quanto riguarda disegno, colori e proporzioni;
f) invia, a titolo gratuito, alla biblioteca nazionale del Club Alpino Italiano almeno due copie di ogni pubblicazione di qualunque tipo e per qualunque motivo edita o patrocinata.

Art. 13 – Modalità di designazione e di elezione alle cariche sociali
1.
Il CDR trasmette a tutte le sezioni almeno 30 giorni prima della data stabilita per lo svolgimento della ARD ordinaria l’elenco dei componenti degli organi centrali, incluso il Comitato elettorale, e degli organi del GR, inclusi gli organi tecnici operativi regionali, in scadenza, stabilendo un temine perentorio entro il quale devono pervenire allo stesso le candidature.
2. Le proposte di candidatura sono libere. Sono avanzate dall’interessato o dalle sezioni facenti parte del GR.
Il CDR predispone quindi le relative schede di votazione con l’indicazione dei nominativi dei candidati – disposti in ordine alfabetico – predisponendo altri spazi liberi in numero pari al massimo delle preferenze esprimibili e a fianco del nome e cognome del candidato indica la sezione di iscrizione e l’organo o gli organi designanti.
Il voto per la designazione o per la elezione alle cariche sociali è espresso da ciascun delegato:
a) apponendo una croce a fianco del nominativo del candidato stampato sulla scheda ufficiale ricevuta al momento della verifica dei poteri;
b) scrivendo, nello spazio bianco disponibile nella stessa scheda, il nominativo di altro socio non designato ufficialmente.
3. Il numero complessivo delle preferenze espresse e dei nominativi scritti sulla scheda ufficiale non può essere maggiore della metà più uno del numero totale delle cariche sociali poste in designazione o in votazione con quella scheda, pena la nullità del voto. Risultano designati o eletti i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti fino a ricoprire tutte le cariche in scadenza.
È escluso dal procedimento di designazione o di elezione ogni altro tipo di votazione, inclusa quella per acclamazione.
4. Le designazioni per essere valide devono ottenere il voto della maggioranza dei votanti della ARD. Se ciò non si verifica, si procede immediatamente al ballottaggio tra i due candidati che hanno ricevuto il maggior numero di voti.

Art. 14 – Condizioni di eleggibilità e di ineleggibilità alle cariche sociali
1.
Le cariche negli organi del GR, inclusi gli organi tecnici operativi regionali, sono elettive, di durata triennale, rinnovabili una sola volta, a titolo gratuito, salvo rimborso delle sole spese di missione.
2. Tutti i candidati alle cariche negli organi del GR, inclusi gli organi tecnici operativi regionali, devono essere soci iscritti ad una delle sezioni costituenti il GR; devono essere maggiorenni, soci ordinari o familiari ed avere almeno due anni compiuti di adesione al Club Alpino Italiano.
3. Il candidato alla carica di PR al momento della elezione deve aver ricoperto cariche, almeno per un intero mandato, negli organi del GR o delle Sezioni.
4. Il candidato alla carica di revisore dei conti nel collegio regionale, al momento della elezione deve essere in possesso di specifica esperienza; non può intrattenere alcun rapporto professionale – anche occasionale o non retribuito – con il Club Alpino Italiano.
6. Il candidato alla carica di proboviro nel collegio regionale, al momento della elezione deve avere anzianità di iscrizione al sodalizio di almeno sei anni ed aver ricoperto cariche per almeno un mandato all’interno del GR o delle sezioni.
7. Non sono eleggibili alle cariche sociali del GR, inclusi gli organi tecnici operativi regionali:
a) quanti hanno rapporto di lavoro dipendente con il Club Alpino Italiano o quanti intrattengono un rapporto economico continuativo con le strutture centrale o periferiche;
b) quanti si trovano in una qualsiasi situazione conflittuale tra i propri interessi e gli interessi generali e particolari del Club Alpino Italiano;
c) quanti sono stati destinatari di sanzione disciplinare definitiva di sospensione non inferiore a tre mesi, o quanti sono destinatari di sanzione disciplinare di sospensione o di sanzione accessoria di inibizione temporanea a ricoprire cariche sociali;
d) quanti si trovano in una delle condizioni di impedimento previste dal regolamento disciplinare o quanti a qualunque titolo hanno lite pendente con il Club Alpino Italiano o con le strutture centrale o periferiche avanti alla magistratura ordinaria o amministrativa;
e) quanti sono dichiarati ineleggibili o decaduti di diritto per passaggio in giudicato di una sentenza di condanna o sospesi di diritto per applicazione di una misura coercitiva;
f) quanti al momento della elezione a componente di un organo del GR hanno superato il settantacinquesimo anno di età.

Art. 15– Incompatibilità tra cariche sociali
1.
Nessun socio può trovarsi contemporaneamente eletto a più di una carica sociale con le seguenti eccezioni:
a) il presidente sezionale, oltre che delegato di diritto alla ARD, può essere eletto a componente degli organi tecnici consultivi o operativi regionali e interregionali;
b) il componente del consiglio direttivo sezionale e il reggente di una Sottosezione può essere eletto delegato alla ARD, presidente del GR, componente del CDR, componente degli organi tecnici consultivi o operativi;
c) il componente del collegio dei revisori dei conti sezionale può essere eletto delegato alla ARD o componente degli organi tecnici consultivi o operativi.

Art. 16 – Verifica delle condizioni di eleggibilità e di incompatibilit�
1.
Al fine di verificare le condizioni di eleggibilità e di incompatibilità dei candidati alle cariche negli organi del GR, viene costituito il Comitato Elettorale regionale, di durata triennale, composto da tre componenti che possono alternarsi annualmente alla presidenza del comitato stesso.

Art. 17 – Decorrenza e durata delle cariche elettive
1.
Gli eletti alle cariche sociali del GR assumono l’incarico all’atto della proclamazione della loro elezione da parte della ARD. Gli eletti alle cariche sociali del GR, quando giunti al termine del loro mandato triennale, mantengono l’incarico a tutti gli effetti fino alla proclamazione della elezione dei loro sostituti. Tutti sono rieleggibili nello stesso organo del GR una prima volta e lo possono essere ancora dopo almeno un anno di interruzione.
2. Le dimissioni dalla carica di componente degli organi del GR, inclusi gli organi tecnici operativi e consultivi regionali, sono indirizzate al PR e, per conoscenza, al segretario del CDR i quali promuovono subito gli adempimenti necessari per la sostituzione. Le dimissioni non necessitano di presa d’atto, sono irrevocabili e immediatamente efficaci. Le dimissioni del PR devono essere comunicate all’intero CDR.
3. Le assenze dalle sedute degli organi del GR devono essere giustificate in anticipo, anche verbalmente; in mancanza di comunicazione pervenuta al segretario del proprio organo nelle quarantotto ore successive all’inizio della seduta, le assenze sono considerate ingiustificate.
4. Il componente di uno degli organi del GR che per tre volte consecutive sia risultato assente ingiustificato dalle sedute del proprio organo, decade dalla carica. Il segretario dell’organo dà comunicazione al CDR che prende atto dell’avvenuta decadenza e, secondo i casi, il segretario del CDR dà comunicazione dell’accaduto agli interessati per l’avvio della procedura di sostituzione.
5. Il venir meno della maggioranza dei componenti di un organo o le dimissioni del presidente ne determina lo scioglimento e l’indizione di nuove votazioni per la elezione dei suoi componenti. I componenti decaduti per sospensione, per dimissioni o per assenze ingiustificate non possono essere rieletti nelle elezioni sostitutive.
6. In caso di cessazione dall’incarico del PR deve essere convocata una ARD straordinaria per l’elezione del nuovo PR.

Art. 18 – Sostituzione di componenti di organi del GR decaduti prima del termine del mandato
1.
La sostituzione di un componente del CDR, per qualsiasi motivo decaduto dal mandato è effettuata alla prima ARD ordinaria, successiva alla decadenza, sempre che la decadenza sia nota prima della convocazione della ARD; in caso contrario la sostituzione avverrà alla successiva ARD ordinaria.
2. Per tutti gli altri organi del GR, inclusi gli organi tecnici operativi regionali, la sostituzione di un componente per qualsiasi motivo decaduto dal mandato avviene con il primo dei non eletti della votazione precedente
3. Il nuovo eletto assume a tutti gli effetti l’anzianità del sostituito.

Art. 19 Patrimonio del GR
1.
Non è ammessa la distribuzione ai soci, anche parziale ed in qualunque forma, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi o riserve o quote del patrimonio del GR anche nel caso di suo scioglimento o liquidazione.
2. Il GR può essere sciolto esclusivamente con le modalità previste dall’art. 21, comma 3 del Codice civile; in tal caso la liquidazione deve farsi sotto il controllo del Collegio nazionale dei Revisori dei Conti del Club Alpino Italiano; le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione, sono devolute per fini di utilità sociale o di pubblica utilità.

Art. 20 – Modifiche all’ordinamento del GR
1.
Le modifiche all’ordinamento del GR sono inoltrate in plico unico – nel testo integrale redatto dal CDR – ai presidenti delle sezioni, almeno trenta giorni di calendario prima della ARD; la ARD è validamente costituita quando sia stata verificata la presenza, anche per delega, della maggioranza dei delegati assegnati al GR; le modifiche sono adottate se approvate con il voto favorevole di almeno due terzi dei votanti presenti in aula, di persona o per delega, al momento del voto.

N.B. – Abbreviazioni usate nel presente regolamento:
AD Assemblea dei Delegati
ADR Assemblea Regionale dei Delegati
CC Comitato Centrale di indirizzo e controllo (ex Consiglio Centrale)
CDC Comitato Direttivo Centrale (ex Comitato di presidenza)
CDR Comitato Direttivo Regionale
PG Presidente Generale
PR Presidente Regionale
OTP Organi Tecnici Periferici
OTC Organi Tecnici Centrali
CE Comitato Elettorale
GR Raggruppamento Regionale di Sezioni

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